lunedì 26 marzo 2012

Pa(st)iera

Donna meravigliosa, splendida icona della bellezza e della passionalità italiana
Romana di nascita ma napoletana d'adozione, Napoli e la sua cultura saranno presenti costantemente nella vita e nella carriera della Loren, che in molti film recita in dialetto napoletano. E quindi, quale dolce migliore per celebrare tale bellezza partenopea, se non la Pastiera? Ovviamente, gluten free!


Per una completa "degustazione" della Pastiera (e di questo post) consiglio in contemporanea l'ascolto di questo link:


CHE M'E 'MPARATO 'A FFA' (Verde - Trovajoli)

'E stelle d'a marina chella sera,
pareva ce vulessero 'ncantà,
pe ogne stella 'ca scenneva a mare,
scriveva 'ncielo "Addio felicità".
Tu, che m'e mparato 'a ffà,
kiss kiss me viene a ddì,
je te vurria vasà!
Je purtannete cu mme,
che t'aggio ditto a ffa:
so nnammurata 'e te!
Pecchè vasanneme accussì,
tu me 'mparato a ddì
'sti ccose furastiere:
Capri, Surriento e 'sta luna
se ne sò gghiute 'cu tte!


Tu, sapenno e nun turnà,
che m'e 'mparato 'a ffà
'sti ccose scanusciute.
Ammore,
ched'è 'a felicità?
Che m'e 'mparato 'a ffa!
Pecchè vasanneme accussì,
tu me 'mparato a ddì
'sti ccose scanusciute:
ammore,
ched'è 'a felicità?
Che m'e 'mparato 'a ffà!
Che m'e 'mparato 'a ffà!




« Non sono italiana , sono napoletana! È un altra cosa! » 
(Sophia Loren nel'intervista con Barbara Walters)

La sua storia ha umili origini, in una famiglia povera che vive a Pozzuoli, dove lei passa gran parte della sua infanzia.
A soli sedici anni si aggiudica il titolo di Miss Eleganza nel concorso di Miss Italia.
Nel 1951 incontra a Roma il regista Carlo Ponti, che sarà il suo futuro marito e da cui riceve la prima proposta cinematografica. In questo il periodo interpreta principalmente il ruolo della “bella popolana” in film come “Carosello napoletano” (1954), di Ettore Giannini e “L’oro di Napoli” (1954), di con Vittorio De Sica.
Sempre nel ’54 è nel cast con Totò di “Miseria e Nobiltà”. Nelmelodramma “La donna del fiume” (1954), di Mario Soldati, l’attrice riesce a dimostrare il suo talento drammatico e la sua carica emotiva. La ritroviamo insieme a De Sica e Marcello Mastroianni in “Peccato che sia una canaglia” (1954), di Alessandro Blasetti, e ne “La bella mugnaia” (1955), di Mario Camerini, dove veste i panni di una sensuale e disinibita popolana.
Dello stesso anno sono “La fortuna di essere donna”, di Blasetti, “Il segno di Venere” e “Pane, amore e..”, entrambi di Dino Risi. Il 1956, vede Sophia far meta ad Hollywood, dove accresce e consolida la sua fama di star internazionale e dove è presente in numerose pellicole di successo, tra cui: “Timbuctù” (1957) di Henry Hathaway con John Wayne e “Orchidea nera” (1958), di Martin Ritt.
L’esperienza americana serve sicuramente ad aumentare il suo successo, ma coincide anche con un cambiamento di stile e di immagine. Mentre la Sophia degli esordi spiccava per il connubio di bellezza e semplicità, quella successiva diventa il simbolo di una avvenenza sofisticata e di uno stile da diva. Ma l’apice della sua carriera coincide sicuramente con la proposta di Vittorio De Sica di interpretare il ruolo della madre (rifiutato da Anna Magnani) ne “La ciociara”, del 1960, per cui riceverà il Nastro d’Argento e il premio come Miglior Attrice Protagonista al Festival di Cannes.
Il sodalizio con de Sica la vede ancora protagonista di “Boccaccia ’70” (1962), “I sequestrati di Altona” (1962), “Ieri, oggi e domani” (1963), con lo spogliarello a Mastroianni, ormai divenuto un cult, “Matrimonio all’italiana” (1964) e “I girasoli” (1970). Ormai diva da gossip e prime pagine sposa nel 1966 il regista Carlo Ponti, da cui avrà il primo figlio, Carlo Junior, due anni dopo.
Nel ’77 è la casalinga in epoca fascista del bellissimo “Una giornata particolare”, di Ettore Scola, dove sarà di nuovo in coppia con un grande Marcello Mastroianni.
Negli anni Ottanta, oltre ad essere vittima di un’inchiesta tributaria ai danni del fisco, abbandona i set cinematografici e si dedica principalmente alla televisione, con dei risultati poco entusiasmanti e degni di nota.
Nel 1991 riceve l’Oscar alla carriera e nello stesso anno, in Francia, viene insignita della Legion d’Onore. Riceve il titolo di Cavaliere della Repubblica nel 1997 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Nel 2009 è nel cast stellare del musical "Nine", accanto a Nicole Kidman, Penelope Cruz, Judi Dench.
Il 2010 la vede impegnata in un nuovo ruolo nella miniserie televisiva "La mia casa è piena di specchi" che tratta proprio della vita dell'attrice Sophia Loren, ispirandosi all'omonimo romanzo autobiografico scritto dalla sorella Maria Scicolone. Anche se la sua bellezza ha potuto sfociare nel divismo “eterno”, non si può fare a meno di ricordare anche la semplice e diretta Sophia degli anni Sessanta, più affascinante che mai!
(liberamente tratto da http://www.ecodelcinema.com)

Ingredienti per la frolla (questa è gluten free, per la frolla standard sostituire con farina 0)

260 gr farina di riso
140 gr burro freddo
80 gr zucchero
2 tuorli
Acqua ghiacciata

Nel mixer "sfarinare" la farina di riso con il burro (freddissimo e tagliato a piccoli pezzetti). Aggiungere lo zucchero e i due tuorli e far andare il mixer per 20-30 secondi
Togliere il composto dal mixer e, aiutandosi con poca acqua ghiacciata, formare una palla. Chiudere con la pellicola e far riposare in frigo

Ingredienti per il ripieno
250 gr riso
350 gr zucchero
6 uova
1 l latte
500 gr ricotta
200 gr canditi
Cannella
Una buccia di limone intera + una grattuggiata
Acqua di fiori d’arancio

Lavare più volte il riso sotto l'acqua corrente per eliminare un po' di amido. Mettere in una capiente casseruola con il latte e un cucchiaio di zucchero; aggiungere un pizzico di sale, cannella, buccia di limone tagliata sottilmente e senza traccia di bianco. Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento finchè il latte si sarà completamente asciugato.
Travasare in una terrina la crema ottenuta, eliminare la buccia del limone e far raffreddare
Porre in una terrina la ricotta e lavorarla a crema; aggiungere lo zucchero e, uno alla volta, le uova.
Amalgamare il composto ottenuto aggiungendo cannella,  la raschiatura di limone, acqua di fiori d’arancio, canditi e, in ultimo, il riso.

Foderare una teglia di pasta frolla e riempire la crostata con il composto ottenuto. Decorare con striscioline di pasta frolla e infornare.

(Dalla cucina di Nonna Maria)


Con questa ricetta partecipo al contest di Cardamomo&co.
dedicando la mia pa(st)iera alla meravigliosa Sofia Loren

Inoltre, mi perdonerete se dedico questo dolce (st)raordinario ad un'altra donna, non famosa ma egualmente (st)raordinaria: anche se non sei fisicamente accanto a me, devo a te ciò che sono oggi.
E ti voglio ricordare oggi, come ho fatto cinque anni fa
"Oggi si è formata una nuova famiglia. La MIA nuova famiglia.
Si realizza ciò che tu desideravi per me più di ogni altra cosa.
La capacità di donare amore, prima di tutto;
la forza di stringere i denti
continuando a sorridere davanti alle avversità;
la volontà di rendere ogni giorno unico e speciale.
Questi sono i tuoi doni di nozze per me.
Sono sicura che ci guardi, sorridi e sei orgogliosa di noi.
Dì la verità:
sei su una sbianca spiaggia della Polinesia
ad intrecciare collane di fiori,
ti abbronzi e sei più bella che mai..."


10 commenti:

  1. Brava Franci!! Vedo che la Pastiera è riuscita benissimo! Se penso che l'hai dovuta rifare!
    Io non mi ci sono mai cimentata a farla... a mangiarla invece SI e, dovesse servirti aiuto... SONO QUIIIIIII!!!!
    Nora

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    1. Grazie!! Effettivamente vederla mentre - tipo rallenty - si spiattellava sul pavimento... beh, lacrimuccia!

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  2. La pastiera di riso!!!!!Che meravigliaaaaaaaaa!!!E poi la versione gluten free è strautile, davvero!!!grazie anche per la bella storia della loren (che donna!!!!!!)io sarò di parte avendo anche origini partenopee:)))))Un bacione!!
    P.S Mi ha emozionato molto la tua dedica finale.

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  3. Franci, sono doppiamente commossa, sia per la tua tenacia che per la dedica finale... Il post doveva essere per una donna (st)raordinaria, ma famosa, ma la tua dedica ad un'altra donna straordinaria, ma meno famosa, mi ha commosso per l'infinita dolcezza!
    Grazie infinite! :*

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  4. Grazie infinite per la tua tenacia e per la tua dolcezza! :*

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  5. Terzo commento che scrivo... sempre più stringato...
    In ogni caso, grazie infinite per la tua tenacia e per la tua dolcezza! :*

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    1. Uff questi commenti... il primo che hai scritto non capisco perchè ma non si vede! In ogni caso grazie, mi è arrivato per mail e mi ha fatto un immenso piacere :))

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  6. Buonissima questa pastiera, ricetta utilissima! io non l'ho mai fatta, questa mi sta facendo venire una fame...=)

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  7. Ciao Franci, ma sai che ho dedicato anch'io un post a Sofia Loren ieri? io sono andata su un primo però....Bella porva la pastiera senza glutine, complimenti ;-)

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  8. Geniale il riso nella pastiera al posto del grano!
    E naturalmente splendido il post. Brava!

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